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giovedý 23 novembre 2017
atlasnews
Uccelli
L'Atlante in movimento

I lavori di analisi dei dati che porteranno alla pubblicazione dell'Atlante degli uccelli nidificanti e invernali in Italia stanno per iniziare. Per compiere questo passo è necessario ancora un piccolo sforzo da parte dei rilevatori.

Come evidenziato nella news del 17 novembre i dati sono oggetto di ulteriori verifiche da parte dei responsabili regionali e lo saranno presto anche su base tassonomica da un gruppo di specialisti.

Si rivolge un appello a tutti i collaboratori del progetto Atlante perché controllino ancora una volta i loro dati, completando con i codici atlante mancanti. Dati senza codice non possono essere considerati per l'Atlante dei nidificanti in Italia e per l'Atlante europeo EBBA2.

Al tempo stesso si coglie l'occasione per invitare tutti gli utenti passivi, cioè coloro che finora sono rimasti alla finestra ad usare ornitho solo come fonte di informazione personale o per soddisfare le proprie curiosità, a contribuire con i loro dati.

L'Atlante nazionale è una occasione unica di crescita conoscitiva collettiva dell'intero paese. Dobbiamo effettuare uno sforzo perché il lavoro sia completo. 

 

Grazie per l'attenzione e per la collaborazione !

Il team ornitho.it

inviato da Roberto Lardelli
 
venerdý 17 novembre 2017
atlasnews
Controlliamo sempre i nostri dati. Si potranno evitare alcuni banali errori di inserimento

L'introduzione continua di dati può portare con se naturalmente anche degli errori. Ecco perché ogni tanto è necessario controllare e ricontrollare i propri dati.

I validatori, cioè gli ornitologi esperti che hanno il compito di verificare l'attendibilità dei dati introdotti, quando lo ritengono necessario inviano delle richieste di precisazioni agli osservatori. I dati sono allora contrassegnati con punti blu arancio o rossi e vengono temporaneamente isolati nella banca dati.

Le precisazioni o i nuovi dettagli permettono una miglior valutazione del caso. Siamo tutti invitati ad effettuare questo passaggio, cioè a correggere il dato se si concorda oppure a fornire le spiegazioni richieste perché l'osservazione sia giudicata con maggior completezza. 

A verifica conclusa i validatori provvederanno ad accettare la segnalazione ed il punto blu o arancio scomparirà.

Il lavoro del validatore è spesso ingrato ma è molto importante per garantire la qualità dei dati inseriti nel portale. In caso di dubbio, ad esempio sulla permanenza di un punto blu o arancio accanto alla segnalazione meglio scrivere per chiedere spiegazioni prima di procedere con la cancellazione del dato.

 

Grazie per la collaborazione

 

Il team ornitho.it

inviato da Roberto Lardelli
 
giovedý 21 settembre 2017
avinews
Farfalle diurne
La migrazione della Vanessa atalanta

Piccola ma robusta!

Pesa poco più di una piuma e raggiunge un’apertura alare di appena qualche centimetro. Ciò nonostante supera le montagne e i mari, sfida vento e condizioni meteo. Si tratta della Vanessa atalanta (Vulcano), la farfalla migratrice dalle ali caratteristiche nere con le tipiche bande rosse con macchie bianche.

La migrazione autunnale è iniziata. Vi preghiamo di segnalarci ogni osservazione di Vulcano mediante www.ornitho.it! In questo modo sostenete il progetto di scienza partecipativa dedicata alla migrazione e alla distribuzione di questa Farfalla diurna lanciata dall’Università di Berna (Svizzera).

Trovate tutte le informazioni sul progetto come pure i collegamenti qui sotto:

https://insectmigration.wordpress.com/red-admiral-migration/la-migrazione-dellatalanta/

 

Un grande grazie per la vostra collaborazione preziosa!

Marco Thoma, Gruppo di ricerca «Migrazione ed Ecologia degli Insetti», Università di Berna

 

inviato da Roberto Lardelli
 
mercoledý 19 luglio 2017
avinews
Uccelli
Segnalate le osservazioni di averla piccola dal 15 al 30 luglio

Segnalate le osservazioni di Averla piccola dal 15 al 30 luglio su ornitho.it, anche attraverso l’app Naturalist, indicando il numero di individui presenti e inserendo il codice di nidificazione.

L’AVERLA PICCOLA (Lanius collurio) è una specie migratrice a lungo raggio che sverna in Africa e nidifica diffusamente in Italia (scarsa in Puglia e Sicilia) fino ad oltre 2000m di altitudine, arrivando tra la fine di aprile e la prima metà di maggio, mentre migra verso i quartieri di svernamento soprattutto a partire dalla seconda metà di agosto.

 

Secondo BirdLife la popolazione europea dell’averla piccola ha subito un forte decremento, di oltre il 20%, e in Italia il progetto MITO rileva una riduzione del 45% delle coppie nidificanti, con una riduzione di circa il 5% ogni anno. È pertanto stata elencata come specie Vulnerabile nella Lista Rossa Italiana e SPEC2 da BirdLife. Il calo della presenza di questa specie interessa soprattutto gli habitat agricoli di pianura, mentre sembra resistere a quote più elevate, tra il 600 e i 1500 m, soprattutto oltre i 1000 m slm. In Veneto l’averla piccola è segnalata dai birdwatcher in una escursione su quattro nei comuni oltre i 600 m slm, mentre in pianura e in zona collinare solo nel 3-4% dei casi.

 

L’areale italiano è disegnato sovrapponibile a quello di 30-40 anni fa, ma sul database online più diffuso (ornitho.it) mancano del tutto dati da ampie zone di pianura (Pianura Padana orientale, Toscana, Lazio, ...) e dalla Sardegna occidentale dove era ritenuta assai diffusa. 

 

 

Con l’aiuto di birdwatcher, ornitologi, fotografi naturalisti e di tutti gli appassionati di natura l'iniziativa COLLURIO vuole promuovere un censimento nazionale pluriennale dell’averla piccola nel mese di luglio allo scopo di aggiornare la situazione attuale, in particolare in pianura, e fornire nuove informazioni utili per elaborare un’efficace strategia di conservazione.

 

Maurizio Sighele & Alessandro Sartori

www.veronabirdwatching.org - www.svsn.it

Documento da scaricare :  collurioA4-4654.pdf
inviato da Roberto Lardelli
 
venerdý 14 luglio 2017
avinews
Nuovo record in ornitho.it

Domenica 9 luglio è stato inserito il milionesimo dato del 2017 in ornitho.it, con largo anticipo rispetto alle annate precedenti.

Questo nuovo traguardo è stato possibile soprattutto grazie al continuo aumento dei partecipanti che sono ora 5'100 su 8970 iscritti.

Grazie per la collaborazione!

 

Il team di ornitho.it

inviato da Roberto Lardelli
 
domenica 11 giugno 2017
tipnews
Uccelli
GufiAMO, un progetto a favore dei rapaci notturni

EBN Italia e il Gruppo Italiano Civette (GIC) hanno creato assieme il progetto “GufiAMO”che è indirizzato alla divulgazione, monitoraggio e conservazione dei rapaci notturni.

GufiAMOsi propone di coinvolgere appassionati e semplici cittadini in un progetto di riconoscimento e monitoraggio dei più comuni rapaci notturni italiani, sia tramite la “notte europea della civetta” (biennale) sia con l’evento annuale della “notte dei gufi” che si svolge a giugno.

Questi due eventi, affini nella sostanza, sono un valido sistema per divulgare la conoscenza dell’etologia e della biologia dei rapaci notturni con un approccio molto popolare.

Il progetto mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla protezione dei siti di nidificazione e dei roost invernali dei rapaci notturni.

Infatti le presenze dei rapaci notturni sono spesso sottostimate a causa della scarsa conoscenza dei loro canti e versi, ma nel contempo la familiarità con smartphone e strumenti per registrare possono consentire di aprire nuovi scenari di studio coinvolgendo nuovi appassionati.

 

Il progetto GufiAMO intende (con uno sviluppo cronologico diversificato):

1)    divulgare e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla conservazione dei rapaci notturni

2)    organizzare progetti di citizen science sul campo, aperti a tutti

3)    proporre a tutti i partecipanti di inserire i dati di osservazioni, roost e rinvenimento di penne e borre su Ornitho

4)    attuare progetti di conservazione tramite apposizione di cassette nido per Assiolo, Barbagianni e Civetta capogrosso

5)    valutare l’impatto delle linee elettriche sulla popolazione di Gufo reale in Italia

 

Luciano Ruggieri & Marco Mastrorilli

inviato da Roberto Lardelli
 
domenica 28 maggio 2017
avinews
Uccelli
Attenzione alla Bigia grossa e alla Bigia grossa orientale

La Bigia grossa Sylvia hortensis e l’affine Bigia grossa orientale Sylvia crassirostris, di recente separata dalla prima per le differenze morfologiche e per il canto, sono specie decisamente rare in Italia che hanno mostrato negli ultimi trent’anni un marcato calo della popolazione nidificante nella Penisola.

Data la situazione poco nota delle due specie, si invitano i rilevatori a porvi particolare attenzione dalla corrente stagione riproduttiva in modo da acquisire dati aggiornati ed altri elementi conoscitivi sulla presenza e sulla distribuzione in Italia in periodo riproduttivo dal 20 maggio al 10 luglio.

L’obiettivo è quello di avere un’idea delle aree geografiche ad oggi occupate in Italia dalle specie durante la stagione riproduttiva con particolare riguardo ai casi di nidificazione probabile o certa, provando a indagare nel tempo, nonostante le difficoltà e le peculiari discontinuità spaziali e temporali, la diffusione delle popolazioni, se le condizioni e le informazioni raccolte, per quantità e qualità, lo permetteranno. 

Molto utili anche i dati relativi all’habitat riproduttivo per i quali si sta approntando un’apposita scheda di rilevamento.

Prerequisito necessario per poter contattare e rilevare le specie è una buona conoscenza delle loro vocalizzazioni, soprattutto del canto, per le quali è possibile far riferimento ai più affermati siti Internet dedicati ai suoni degli uccelli: quello della Bigia grossa Sylvia hortensis presenta una serie di frasi brevi (di circa 1,5 secondi) intercalate da brevi silenzi: caratteristica è l’alternanza di elementi ripetuti nel canto. Il canto della Bigia grossa orientale Sylvia crassirostris è invece molto diverso, più lungo e decisamente più vario, con strofe flautate che possono ricordare il Passero solitario o l’Usignolo.

Grazie per la collaborazione!

Luca Baghino e Simone Todisco

inviato da Roberto Lardelli
 
martedý 9 maggio 2017
atlasnews
Uccelli
Rilancio del progetto ADAPT
Primavera: tra le altre cose, riparte anche il Progetto ADAPT (Avian Distribution in the Alps: Perspectives and Threats. Distribuzione dell’avifauna nidificante nelle Alpi: Prospettive e minacce)! Ricordiamo che è un progetto dedicato allo studio dei fattori che influenzano la distribuzione delle specie ornitiche nidificanti sulle Alpi e dei possibili effetti dei cambiamenti climatici ed ambientali.

Dopo l'esordio positivo nel 2015 e 2016, auspichiamo che quest'anno possano essere raccolti ancora più dati precisi, utili per la comprensione dell'ecologia delle varie specie. 
Partecipare è facilissimo: è sufficiente inserire le proprie osservazioni alla risoluzione spaziale richiesta, a seconda delle specie, sia attraverso il portale web che attraverso l'app tramite il proprio smartphone. Si può così contribuire ad una miglior conoscenza della distribuzione delle specie nidificanti nelle Alpi in relazione ai gradienti ambientali e climatici che caratterizzano l’intera catena montuosa.
[•••Nell'immagine allegata, un esempio dei possibili output ottenibili grazie alla raccolta dati precisa: la distribuzione potenziale attuale e futura (in base al cambiamento climatico, considerando uno scenario 'estremo') del fringuello alpino, una delle specie più minacciate dal cambiamento climatico, in Trentino e Lombardia•••SOLO SE METTE IMMAGINE]

Chi desidera partecipare è invitato a leggere la descrizione del progetto (documento allegato) per conoscere quali sono le specie per le quali è importante registrare con precisione la posizione dei soggetti osservati.

INDICARE LA PROPRIA DISPONIBILITÀ NELLA PAGINA DI PERSONALIZZAZIONE DEL SITO (http://www.ornitho.it/index.php?m_id=27).

Museo delle Scienze Sezione di Zoologia dei Vertebrati

Paolo Pedrini, Mattia Brambilla & Giacomo Assandri
inviato da Roberto Lardelli
 
venerdý 24 marzo 2017
tipnews
La grande importanza delle fotografie documentative !

La comunità di ornitho.it aumenta costantemente, come pure il numero delle persone che inviano le loro segnalazioni. Sono oltre 7'000 gli iscritti residenti in Italia.

Ornitho non è più solo un portale ornitologico! Si possono infatti segnalare Mammiferi terrestri, Mammiferi marini, Libellule, Rettili, Anfibi, Farfalle diurne, una cimice e un coleottero invasivi. Presto il portale aprirà ad altri gruppi; uno strumento di archiviazione aperto a molti interessi e tantissime competenze. 

La fotografia documentativa diventa sempre più una necessità per permettere a coloro che, adesso o in futuro, giudicheranno (valideranno) le osservazioni di capire se il dato è corretto oppure no. Anche gli utentistessi potranno quindi contare su dati in archivio di alta qualità certificata.

Molte segnalazioni senza immagine rischiano per ora di essere escluse.

Il GdC di ornitho invita quindi tutti gli utenti ad essere prudenti nelle segnalazioni, ad effettuare controllo continui sui propri dati e a inserire una fotografia documentativa a comprova di ciò che si segnala. Il mondo degli insetti, ad esempio, è per molti versi decisamente più complicato di quello degli uccelli.

 

Grazie per la collaborazione e per la comprensione.

Il team ornitho.it

inviato da Roberto Lardelli
 
giovedý 9 marzo 2017
tipnews
GuardaMI, un progetto di Scienza partecipativa per lo studio della BiodiversitÓ urbana a Milano

Molte sono le specie di animali che si possono vedere a Milano, basta guardare attentamente e con curiosità quello che ci sta attorno…  

Con il progetto GuardaMI il Comune di Milano-Cultura, il Liceo Artistico di Brera e il Museo di Storia Naturale di Milano, collaborano per far conoscere la Biodiversità e promuovere l’Educazione all’Ambiente, la Conservazione della Natura e la Sostenibilità usando un territorio d’indagine insolito: la città.

Milano non è solo la città della Cultura, della Moda, del Design, dell’Arte e dell’Architettura, è anche un grande e complesso ecosistema in veloce evoluzione.

Il nuovo assetto urbanistico ha creato nuovi scenari per i cittadini ma anche per gli animali selvatici che condividono l’ambiente urbano. Per la gestione della città è indispensabile avere dati sulla biodiversità per capire l’andamento di queste trasformazioni.

L’ecosistema urbano verrà analizzato inizialmente attraverso alcune aree campione individuate all’interno del territorio comunale. In queste zone, sarà censita la fauna al fine di conoscere la distribuzione e la biodiversità locale, la sua evoluzione nel tempo e i fattori che influenzano l’inurbamento delle specie.

GuardaMI è un progetto di “citizen science, la scienza partecipativache intende coinvolgere direttamente i cittadini attraverso ornitho con un’attività di ricerca per raccogliere informazioni e monitorare la presenza di specie animali e vegetali.

Al tempo stesso, attraveso gli studenti protagonisti, i cittadini potranno guardare alla loro città con un occhio nuovo e con accresciute competenze.

Giovani studenti daranno in questo modo possibilità a tutti i Milanesi di intervenire attivamente nello studio dell’ecosistema urbano: una novità assoluta per la città, un modello utilizzabile in ogni scuola, a Milano e altrove.

Il documento scaricabile allegato indica in modo sintetico come utilizzare il portale.

 

Grazie per la collaborazione

Dott.ssa Marina Nova, Liceo artistico di Brera (Milano) e Dott. Stefano Scali, Museo Civico di Storia Naturale  (Milano)

Documento da scaricare :  GuardaMIOrnitho-6385.pdf
inviato da Roberto Lardelli
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Biolovision Sàrl (Switzerland), 2003-2017